L’Agenzia delle Entrate-Riscossione (ex-Equitalia) è un Ente pubblico economico istituito ai sensi dell’articolo n°1 del Decreto-legge 22 ottobre 2016, n°193, convertito con modificazioni dalla Legge 1° dicembre 2016 n°225 e svolge funzioni relative alla riscossione sull’intero territorio nazionale. L’Agenzia delle Entrate ne monitora costantemente l’attività, avendo compiti sia di indirizzo operativo, sia di controllo. Di fatto l’Agenzia delle Entrate Riscossione è dotata di autonomia sotto molteplici punti di vista, tra cui quello organizzativo, patrimoniale, contabile e di gestione.

Agenzia delle entrate-Riscossione è subentrata, a titolo universale, nei rapporti giuridici attivi e passivi, anche processuali, delle società del Gruppo Equitalia sciolte a decorrere dal 1° luglio 2017 (a eccezione di Equitalia Giustizia) e di Riscossione Sicilia SPA, a decorrere dal 1° ottobre 2021, ai sensi dell’art. 76 del decreto-legge 25 maggio 2021, n. 73, convertito con modificazioni dalla L. 23 luglio 2021, n. 106.

Obiettivi dell’Ente sono quelli di migliorare l’efficacia della riscossione attraverso un approccio volto a garantire l’economicità della gestione, soddisfazione dei contribuenti per i servizi prestati e aumento dei volumi di incasso, anche mediante azioni di prevenzione e contrasto dell’evasione ed elusione fiscale.

L’Agenzia delle Entrate-Riscossione può intervenire anche sui conti correnti dei cittadini, per riscuotere i debiti che gli stessi hanno contratto verso il fisco e verso lo stato. Ciò avviene nel caso estremo in cui un cittadino non provveda in autonomia al versamento della somma di denaro per la quale si trova in debito entro i termini stabiliti.

I servizi

L’Agenzia delle Entrate-Riscossione propone diverse iniziative e offre informazioni che riguardano da vicino sia il fisco, sia i versamenti delle imposte che i cittadini non hanno effettuato allo Stato. Nello specifico, questa Agenzia si occupa di tutte le misure che sono state adottate sia in materia di fisco, sia di innovazione del sistema di riscossione. Le finalità sono rivolte al miglioramento dell’efficacia delle misure di riscossione presenti sul territorio, garantendo una molteplice serie di servizi ai cittadini come la rateizzazione dei debiti. L’obiettivo generale di questi servizi è quello di rendere più proficuo e trasparente il rapporto tra cittadino e fisco, ponendo le basi per onorare i debiti in modo semplice attraverso gli strumenti del web.

L’Agenzia delle Entrate-Riscossione vigila sulla corretta riscossione delle somme.

I suoi compiti d’esazione giungono sino all’agire in via cautelare o esecutiva nei confronti del debitore, qualora questi, nonostante la notifica di un avviso di accertamento esecutivo o di una cartella di pagamento, avesse ritenuto opportuno di non versare le somme.

Nel momento in cui queste imposte non dovessero essere versate dal cittadino, questo incorrerebbe in un debito nei confronti dello Stato. Tale somma può essere comunicata mediante avviso bonario, oppure può prendere la forma di una cartella esattoriale, la quale può contenere al suo interno una molteplicità di tipi di debito per somme non versate allo Stato, quali: multe stradali non pagate, bollo auto o superbollo auto non versati, imposte non pagate sulla casa (IMU), imposte non pagate relative ai redditi, imposte ipotecarie e catastali non versate ed imposte regionali o comunali non pagate.

Tutte queste imposte (qui sono citate le principali) se non vengono pagate dal cittadino, portano alla generazione di una cartella esattoriale, notificata al cittadino e comprensiva di sanzioni ed interessi.

Agenzia delle entrate riscossione: di cosa si occupa

L’Agenzia delle Entrate Riscossione si occupa di riscuotere i debiti che i cittadini hanno contratto nei confronti dello Stato. Nel caso in cui il cittadino non adempia spontaneamente al pagamento dell’imposta per cui si trova in debito, il fisco può intervenire con un apposito procedimento per riscuotere tale cifra.

Tale somma può anche essere riscossa mediante il conto corrente bancario dello stesso cittadino, oppure mediante i beni in suo possesso. Se le cifre non pagate sono di ammontare significativo (si parla in questo caso di evasione fiscale) possono essere avviati accertamenti, subendo un pignoramento dei beni posseduti. Infatti, l’Agenzia delle Entrate-Riscossione può procedere anche in modo esecutivo, attivando il pignoramento che può andare ad intercettare somme liquide dal conto corrente, ma anche beni mobili e immobili del soggetto a cui si contestano i mancati pagamenti.

Tuttavia, prima di procedere ad azioni esecutive, l’Agenzia provvede alla notifica della comunicazione di questi debiti contratti dal cittadino, mediante l’invio di una cartella di pagamento specificatamente dettagliata. In tal caso, il cittadino potrà decidere di effettuare il versamento del debito dovuto, chiedere la rateizzazione dello stesso, oppure procedere alla contestazione.